ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO CONTRO LA PUBBLICITÀ SESSISTA

L’Associazione Protocollo contro la pubblicità sessista (PCPS) intende proporsi come uno strumento di partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini alla vita collettiva: una militanza per un diritto violato, una vera e propria campagna di civiltà.

Questo strumento intende ostacolare con campagne di opinione civile la diffusione di tutte quelle forme di “comunicazione pubblicitaria a fruizione obbligatoria” – in altri termini di campagne pubblicitarie affisse in luoghi pubblici – che trasmettano non solo esplicitamente, ma anche in maniera subdola, edulcorata, camuffata, allusiva, simbolica e subliminale, messaggi che suggeriscano, incitino o non combattano il ricorso alla violenza esplicita o velata, alla discriminazione, alla sottovalutazione, alla ridicolizzazione, all’offesa nei confronti delle donne.

L’adesione all’Associazione è aperta a cittadine/i di qualsiasi nazionalità e avviene mediante il versamento della quota sociale dopo aver preso visione e condiviso lo Statuto. L’obiettivo è quello di raggiungere il più alto numero di associati a livello nazionale ed internazionale, anche collegandosi a gruppi di opinione presenti in altri paesi che perseguano i medesimi fini. Anche le associazioni possono aderire a PCPS. L’adesione va rinnovata ogni anno solare.

Le attività di interdizione contro le pubblicità sessiste verranno decise tempestivamente dal Consiglio Direttivo in carica e comunicate agli associati affinché rilancino l’iniziativa sui loro territori. Esse consisteranno:

  • nella spedizione di lettere di contestazione per via postale tradizionale inviate sia dal consiglio direttivo sia dai singoli soci (che riprenderanno il testo base della lettera ufficiale e vi aggiungeranno propri commenti):

¨ alla direzione (commerciale, strategica e marketing) dell’azienda reclamizzata;
¨ all’agenzia pubblicitaria che ha firmato la campagna;
¨ alle modelle o ai modelli, ai testimonial che abbiano prestato la propria immagine;
¨ al Sindaco della Città che ospita le affissioni, differenziando di volta in volta le città, trattandosi in genere di campagne nazionali;
¨ agli organi di stampa e TV che accoglieranno questa protesta e gli daranno risalto;
¨ ai direttori delle riviste, quotidiani o altro organi di informazione cartacea o multimediale che abbiano ripubblicato la medesima campagna affissa in luoghi pubblici.

  • azioni dimostrative per strada in corrispondenza dei luoghi o dei negozi di vendita dei prodotti reclamizzati con pubblicità sessiste (anche contemporaneamente in diverse città);
  • campagne di consumo critico;
  • campagne di sensibilizzazione e intervento con stand dell’associazione in fiere, festival, e altri momenti di aggregazione pubblica, nonché interventi nelle scuole.

Gli associati saranno avvertiti con posta elettronica ogni volta che il protocollo verrà messo in atto e attraverso questo sito www.protocollocontrolapubblicitasessista.it.

Sul sito si potranno ovviamente esprimere le proprie opinioni e fare segnalazioni per le nuove attività di contrasto o suggerire nuove formule di intervento, valutando i risultati raggiunti.

L’elenco sempre aggiornato dei firmatari, con cognome, nome, data di nascita, residenza e professione (senza la e-mail), unitamente a una riproduzione fotografica della campagna in oggetto, accompagnerà le attività.

Per sostenere l'Associazione Protocollo contro la Pubblicità Sessista da oggi è possibile diventarne soci compilando la scheda di associazione sul sito e versando una quota di almeno 15 euro all'anno con sul conto corrente della Banca Popolare di Sondrio intestato all'Associazione Protocollo contro la Pubblicità Sessista

IBAN: IT82 I056 9601 6230 0000 3242 X33 (dall'Italia)
swift POSOIT2109R (dall'estero)

Milano 22/7/09

Azione n. 1  19 ottobre 2009 - GANCIA
PCPS
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